giovedì 1 marzo 2012

SELVA VAL GARDENA

IL CASTELLO DI WOLKENSTEIN



Sulla parete dello Stevia, a nord-est della Val Gardena, si trovano pochi resti della struttura di un castello, le rovine del castello di Wolkenstein. Esse si ergono a 1.600 metri sul livello, posizione dominante verso l'ingresso della Vallunga. Data la sua posizione strategica, il castello veniva inizialmente usato come posto di controllo sull’inizio della Val Gardena.
Il castello di Wolkenstein venne costruito agli inizi del XIII secolo e all’inizio apparteneva ad Heinrich von Kastelruth. Nel 1293 venne acquistato da un antenato della famiglia nobile Wolkenstein, Randolt von Villanders e nel 1407 venne ereditato da Michel von Wolkenstein. Questo era il fratello maggiore del famoso cantore di Minnesang Oswald von Wolkenstein, che nell’inverno del 1477 in fuga dal duca Friedrich, si nascose nella fortezza.
Più tardi, il castello venne distrutto da un assalto dei veneziani. Fu ricostruito e poi utilizzato come sede del tribunale. Quando, nel 1525, una caduta di massi distrusse la parete orientale, il castello di Wolkenstein venne dato per perduto e venne lasciato in quasi totale declino. La rovina è ancora oggi proprietà della famiglia Wolkenstein-Trostburg.
Il castello di Wolkenstein colpisce soprattutto per la sua posizione. Fu costruito direttamente sulle rocce e la sporgenza valeva come tetto delle mura. La piantina triangolare è riconoscibile ancora oggi. Due sono i sentieri che conducono a piedi al castello e la magnifica vista vale lo sforzo.












martedì 28 febbraio 2012

SRI LANKA

COLOMBO


La macchina del tempo oggi mi ha riportato nel lontano 1986. Siamo in Sri Lanka e precisamente a Colombo, capitale dello Sri Lanka nonché città più grande e principale porto del paese, riunisce in sé tutti i colori e le culture che compongono l’isola. Colombo, città di partenza del mio viaggio, un viaggio stupendo che rifarei molto volentieri.

Ecco alcune foto (da diapositiva)


La piscina dell'albergo.

Mi ricordo che era un albergo molto bello con una hall stupenda, un pianoforte che suonava e uno splendido batik.


Tempio Induista



Tempio Buddista







ai giardini pubblici

in attesa delle spettacolo degli elefanti









martedì 21 febbraio 2012

REVIVAL - EX JUGOSLAVJA

PARCO NAZIONALE

LAGHI DI PLITVICE


Con la Macchina del Tempo ritorno a circa trentanni fa. Era l'estate del 1980 quando abbiamo fatto questo bellissimo viaggio in giro per la Ex Jugoslavja. Oggi vi voglio proporre qualche foto (da diapositive) che ho scattato nel Parco Nazionale dei laghi di Plitvice. Un parco bellissimo e imperdibile. Purtroppo le foto non rendono l'idea di quanto è bello questo posto.


Fonte: Wikipedia


Il Parco nazionale dei laghi di Plitvice (in croato Nacionalni park Plitvička jezera) si trova in Croazia, nel complesso montuoso di Lička Plješivica, in un territorio di fitte foreste, ricco di corsi d'acqua, laghi e cascate.
Le prime iniziative per proclamare il parco area protetta risalgono alla fine del XIX secolo, ma il parco venne istituito solamente nel 1949 divenendo il primo parco nazionale croato. Il Parco nazionale dei laghi di Plitvice dal 1979 fa parte della lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Il parco si trova per il 90,7% nella regione della Lika e di Segna e per la parte restante nella regione di Karlovac. La distanza dai principali centri è di 140 km da Zagabria, 219 da Spalato, 170 da Fiume.
Il parco occupa una superficie di 33.000 ettari e comprende 16 laghi in successione, collegati fra loro da cascate. All'interno del parco si trovano anche numerose grotte di cui solo una piccola parte è agibile. I boschi del parco sono popolati da 157 specie di uccelli, 50 specie di mammiferi, 20 tipi di pipistrelli, 321 specie di farfalle (76 diurne e 245 notturne) e altri animali, fra i quali l'orso bruno, il cinghiale, il lupo, la lince ed il capriolo.
I laghi sono formati da due fiumi: il Fiume Bianco ed il Fiume Nero, che confluiscono nel fiume Korana. Le acque di questi fiumi sono ricche di sali calcarei (in massima parte carbonato di calcio e carbonato di magnesio), provenienti dalla dissoluzione dele rocce carbonatiche costiutenti la struttura geologica del sito.Questi sali vengono fatti precipitare dalla vegetazione, formando così degli strati di travertino, una roccia sedimentaria recente. Col passare del tempo, questi depositi formano delle vere e proprie dighe naturali che fungono da sbarramenti per l'acqua, crescendo di circa un centimetro ogni anno. Ad un certo punto la pressione dell'acqua rompe questi argini naturali, aprendosi nel terreno nuovi percorsi.
Questo meccanismo, in realtà comune a tutte le acque calcaree, a Plitvice ha assunto una particolare importanza.
All'interno del parco è possibile spostarsi a piedi, in bici, con la barca o con un trenino. Le possibilità di alloggio sono offerte da alcuni alberghi e campeggi nei dintorni villaggi che circondano il parco, dove è possibile trovare anche numerose camere da privati.